Nuove ombre si addensano sul fronte della guerra al terrore. La notizia giunge, un po’ a sorpresa, dal Montana, da dove, per citare il cazzutissimo sergente Foley di “Ufficiale e Gentiluomo”, molti credevano venissero solamente “tori e checche”. Al termine dei loro studi sul bacillo della toxoplasmosi, una malattia assai diffusa tra i gatti e gli altri mammiferi, trasmissibile (come ben sanno tutte le mamme) all’uomo, i ricercatori della locale Università Statale hanno messo in luce anche alcune potenziali minacce legate alla diffusione di questo germe da parte di bioterroristi tra la popolazione civile.
Causata dal parassita Toxoplasma gondii (il parassita si chiama gondii, si badi bene, non Bondii), la malattia può provocare gravi conseguenze in molti soggetti. In genere, la toxoplasmosi si contrae proprio mangiando o bevendo cibi e bevante contaminate dal parassita (il gondii di cui sopra). Particolarmente a rischio, inoltre, risultano coloro che vivono a contatto con i gatti o i buontemponi (comunque solo gli amanti di quella di gatto, gli altri continuino pure a masticare) dediti alla pratica della coprofagia . Fin qui – coprofagi a parte – nulla di strano. Ebbene, queste caratteristiche fanno del parassita (il gondii) una potenziale e temibilissima arma nelle mani di bioterroristi privi di scrupoli.
Al momento non sono emerse prese di posizione ufficiali da parte dei principali governi. Da fonti non confermate pare comunque che uno speciale nucleo interforze sia già stato attivato nell’ambito dei Paesi NATO per fronteggiare la minaccia. Ne farebbero parte, rispettivamente, per l’area criminologico-scientifica: le unità CSI Miami e New York e, sempre che l’avvocato Taormina la smetta di sfondare loro le palle con la richiesta di perizie suppletive per il delitto di Cogne, i RIS di Parma. La logistica e l’aspetto tecnologico sarà appannaggio delle marionette dei Thunderbirds. Per l’Intelligence si è allestito un pool di tutto rispetto, che, sotto la sapiente regia della CIA e dell’MI5, annovera esperti del calibro di Mario Scaramella e Austin Powers. Il settore arti marziali è invece affidato alla illuminata supervisione del Signor Miyagi che coglierà l’occasione per ristrutturare la propria pagoda (“togli cera… metti cera…”). Si stanno alacremente cercando i Paesi-canaglia di turno. Avendo già ottenuto tale ambìto attestato Corea del Nord e Iran, verrà probabilmente estratto a sorte un qualunque Stato sfigato del 3°-4° mondo, purché dotato in abbondanza di risorse naturali di importanza strategica. Si cerca anche un perfido tiranno. Imprendibile Osama, saltato (in una botola) Saddam, indisponibile Castro (non fa molto figo fare la guerra ad un dittatore in ciabatte e col catetere), manca il cattivo di turno. Si è pensato all’inafferrabile professor Moriarty, ma l’idea è un po’ sfruttata. Mancherebbe anche una eventuale exit strategy, ma si dice negli ambienti della Casa Bianca, un Baker o un Hamilton si possono sempre trovare in un secondo momento. Insomma, questi sono dettagli insignificanti.
Quel che è certo è che occorre prepararsi: una ennesima, inquietante minaccia si accinge a turbare i sonni del mondo libero.
Dopo l’antrace la cacca di gatto.
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