La risposta è: tra cinque minuti. Il Bulletin of the Atomic Scientists di Chicago, che dal 1947 registra nel cosiddetto Doomsday clock (l’orologio del giorno del Giudizio) i potenziali rischi della fine dell’umanità, ha portato avanti le lancette di questo ipotetico segnatempo a cinque minuti a mezzanotte, l’ora che segna per convenzione l’inizio di un olocausto nucleare. La società, di cui fanno parte anche 18 premi Nobel, ha motivato in un comunicato questa scelta simbolica attribuendola a varie concause, tra le quali la ripresa della corsa al nucleare avviata da Corea del Nord e Iran, le nuove scelte strategiche e militari degli Stati Uniti, il mancato disarmo degli arsenali atomici esistenti, ma anche i cambiamenti climatici provocati dall’uomo che, entro i prossimi 30-40 anni avranno assai probabilmente effetti dirompenti (toccatevi) sugli equilibri del pianeta. Solo in tre occasioni, dalla fine della seconda guerra mondiale, l’orologio era stato più vicino alla mezzanotte: nel 1953 (anno della morte di Stalin: due minuti all’ora X), nel 1981 (con l’avvio della politica estera di Reagan: meno quattro minuti) e nel 1984 (con il lancio del progetto di “scudo stellare” da parte degli USA: meno tre minuti). La speranza è che i cervelloni si sbaglino anche stavolta. Al loro monito, che – trasposto in chiave post-moderna – suona come un PENTITEVI! di sapore medievale, non resta che rispondere come Troisi: “Mo’ me lo segno”. Proprio.
A che ora è la fine del mondo?
17 Gennaio, 2007 di cymbalus
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Non commento. ho l’animo troppo pieno di risate e sana disperazione. Cosa dovrei fari per annegarli tutti in una sana
pozza di M. Quando sono venuto sulla terra non pensavo di trovarmi in una situazione così disastrata. Sono proprio stupido.
(mai lodarsi in pubblico)