Mentre il numero due di Al-Qaeda, l’egiziano Ayman al Zawahri, ha lanciato una nuova sfida all’America in un videomessaggio trasmesso nel corso della diretta del “Grande Fratello 7″, a Baghdad oltre 75 persone sono morte e 150 sono rimaste ferite da due autobomba guidate da attentatori suicidi fattisi esplodere in prossimità di un mercato nel quartiere Bab al Sharji. Altre 10 vittime si sono registrate in un altro attentato a Baquba. In attesa del discorso di Bush sullo Stato dell’Unione, le autorità irachene hanno minimizzato, sottolineando i notevoli passi avanti compiuti all’indomani del cambio di strategia deciso dall’amministrazione statunitense. “I risultati” – ha dichiarato il portavoce del governo – “sono positivi sul piano politico-diplomatico ma soprattutto su quello economico”.
In effetti, come dimostrano le cronache, il costo di una vita in Iraq si è praticamente ridotto a zero.
Buone nuove dall’Iraq
22 Gennaio, 2007 di cymbalus
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