L’ennesima conferma dei cambiamenti climatici in atto nel pianeta è giunta, puntuale, nella serata di ieri, proprio quando i metereologi stavano salutando un apparente ritorno delle temperature nelle medie stagionali. Dopo le temperature record, le premature fioriture dei giorni scorsi, il risveglio dal letargo di molti animali selvatici, domenica sera, a Genova, zona Marassi, si è assistito ad una inattesa danza degli amori tra il giocatore della Sampdoria Delvecchio e il solito Materazzi. Raggiunto anticipatamente il periodo dell’estro, fase che per la sua specie cade di solito nel periodo estivo (da qui la capocciata da parte del testosteronico Zizou Zidane), il perspicace Materazzi (scusate l’ossimoro) ha evidentemente lanciato in modo involontario un ennesimo richiamo sessuale al suo avversario diretto. Questi, appartenente alla stessa specie, non ha resistito, e lo ha colpito – come si usa solitamente tra mufloni – per dare il via al complesso rituale di corteggiamento. L’arbitro, evidentemente a digiuno di etologia, ha bruscamente interrotto la danza amorosa dei due esserini prima che Delvecchio coprisse Materazzi. A tale scopo ha usato in maniera poco ortodossa (ma efficace), anziché il classico secchio d’acqua gelata, un insolito cartoncino rosso. Al di là dell’episodio – di recente un altro muflone calciante, della sottospecie Cocus, era stato fotografato dai documentaristi mentre si abbandonava a danze bizzarre e fuori stagione – resta il problema di un ecosistema sempre più tragicamente a rischio. Non osiamo pensare cosa accadrà l’anno prossimo, quando, dalla Spagna, pare possa migrare la temibile specie del Cassanus barensis. C’è da sperare solo che il periodo di estro di Materazzi sia, per qual momento, concluso. Viceversa, i veterinari, sia pure a malincuore, dovranno valutare l’ipotesi della castrazione. Di chi?
Clima impazzito: nuove prove
29 Gennaio, 2007 di cymbalus
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