Mosca? Abbiamo un problema…
6 Febbraio, 2007 di cymbalus
Il presidente degli Stati Uniti Merkin Muffley (al telefono con il presidente dell’Unione Sovietica): Pronto? … Eh, eh… pro… pronto, Dimitri? Dimitri, non sento molto bene. Ti dispiacerebbe abbassare un po’ il giradischi? Adesso è molto meglio, sì. Eh… Sì, sì, bene. Ti sento alla perfezione, Dimitri. La voce mi arriva chiara e senza il minimo disturbo. Anch’io non sono disturbato, vero?
Bene, bene… Allora vuol dire che né io né te siamo disturbati. Bene. Sì, è una bella cosa che tu stia bene e anch’io. Sono dello stesso parere. È bello stare bene. Senti un po’, Dimitri… Ti ricordi che noi… noi abbiamo sempre parlato di questa possibilità che succedesse qualche inconveniente con la bomba? La bomba, Dimitri. La bomba all’idrogeno. Beh, insomma, è successo questo: uno dei nostri comandanti di base ha… ha… ha… ha avuto come… beh, insomma, gli è girato il boccino. Beh, sai, è diventato un po’… strano, e… Insomma, ha fatto una sciocchezzuola… Ecco, adesso ti dico cosa ha fatto: ha ordinato ai suoi aerei di venirvi a bombardare… Ma lasciami finire, Dimitri! Lasciami finire, Dimitri! Ma cosa credi, che io mi stia divertendo? Tu te l’immagini quello che sto passando io, Dimitri? E se no perché t’avrei telefonato? Per dirti “ciao”?
Certo che mi fa piacere parlarti. Mi fa molto, moltissimo piacere. Non adesso, però, un’altra volta. Adesso t’ho chiamato per dirti che è successo qualcosa di… di veramente terribile. E’ una telefonata amichevole, sicuro che è amichevole. Senti, se non fosse amichevole non… non te l’avrei fatta proprio. No, i nostri bombardieri non raggiungeranno gli obiettivi prima di un’ora. Sì, ma… io dico sul serio, Dimitri. Ma ne ho già discusso col tuo ambasciatore, non è uno stratagemma, te lo giuro. E adesso ti dico… Noi vogliamo dare al vostro Stato Maggiore tutte le notizie riguardanti i bersagli, le rotte e il sistema di difesa dei nostri bombardieri. E… E… E certo, beh, è naturale. Se non ci riesce di richiamare gli aerei, mi pare… mi pare che sia… beh, ma insomma… vi dobbiamo aiutare ad abbatterli, Dimitri. Ma lo so che sono i nostri. Va bene, ma allora chi dobbiamo chiamare? No, dico, chi è che dobbiamo chiamare? Il popolo? No, scusami, non si è capito molto bene. Il Quartier Generale della difesa aerea del Popolo. Uhm… E dove sta, Dimitri? Ad Omsk? Bene. Sì… Ah, li vuoi avvisare tu? Senti, ce l’avresti il numero di telefono lì? Beh, va bene, lo chiederò all’ufficio informazioni di Omsk. Ah… Eh… Uhm… Dispiace anche a me, Dimitri. Mi dispiace molto. Va bene, dispiace più a te che a me, però dispiace anche a me. A me dispiace quanto a te, Dimitri. Non dire che a te dispiace più che a me, perché io ho il diritto di essere dispiaciuto quanto lo sei tu, né più né meno. Ci dispiace ugualmente, va bene?
Il dottor Stranamore,
ovvero: come imparai a non preoccuparmi
e ad amare la bomba
Regia di Stanley Kubrick (1964)
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