Ormai si è toccato il fondo: dopo i video su YouTube, stavolta dalla rete giungono le prove di atroci sevizie e molestie perpetrate da una maestra elementare (!) ai danni dei suoi innocenti ed inermi allievi. L’immondo crimine è venuto alla luce dalle pagine di un diario, scritto con mano ancora malferma dal piccolo Enrico B., alunno di terza elementare di un istituto del Nord Italia. Dalle ingenue parole del bimbo, rimbalzate anonimamente sul web, sono emerse le ripugnanti attenzioni di una giovane insegnante nei riguardi dei piccoli di una prima classe (!!!). Eccone alcuni tra i passi più scabrosi:
La maestrina della prima [...], quella giovane col viso color di rosa, che ha due belle pozzette nelle guancie, e porta una gran penna rossa sul cappellino e una crocetta di vetro giallo appesa al collo. È sempre allegra, tien la classe allegra, sorride sempre, grida sempre con la sua voce argentina che par che canti, picchiando la bacchetta sul tavolino e battendo le mani per impor silenzio; poi quando escono, corre come una bambina dietro all’uno e all’altro, per rimetterli in fila; e a questo tira su il bavero, a quell’altro abbottona il cappotto perché non infreddino, li segue fin nella strada [...] è tormentata continuamente dai più piccoli che le fanno carezze e le chiedon dei baci tirandola pel velo e per la mantiglia; ma essa li lascia fare e li bacia tutti, ridendo, e ogni giorno ritorna a casa arruffata e sgolata, tutta ansante e tutta contenta, con le sue belle pozzette e la sua penna rossa…
Rivolgiamo un appello a tutti coloro che riconoscano l’autore o gli autori delle righe sopra citate a comunicarcelo nei post, in modo che le classi oggetto di queste bestiali molestie e la scuola siano identificate e comunicate alle autorità competenti. Urge un’accurata inchiesta e, nel caso, l’adozione di misure severissime (tornelli?) per evitare il ripetersi di simili animalesche perversioni. Basta. La misura è colma.
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io non ci trovo nulla di strano.. ormai è psicosi dell’informazione
Comunque, ribadisco: quella maestrina dalla penna rossa non me la conta giusta…
Non la conta giusta nemmeno a me, cosiì come, forse, non la contava giusta a Edmondo.
>loopback: Edmondo D.A., un pioniere del giornalismo d’inchiesta in Italia. Altro che “Report”!
)
Anche io voglio indagare meglio sulla maestrina! Bisogna che si intervenga! “Cymbalus” se la becchi chiamami che la gonfiamo come una zampogna! W la Giustizia!
Che la si trasferisca immediatamente in una scuola italiana all’estero e la si sostituisca immantinentemente con la sforbiciante maestra glam-disco che già conosci (http://cymbalus.wordpress.com/2007/02/28/scissors-teacher/)
Bellissimo post, complimenti!
Grazie mille, ma il merito è del vecchio De Amicis
Certo, so che è di De Amicis… ma mi è piaciuta molto l’ironia del riferimento. Chissà cosa direbbero oggi di una maestrina così? E soprattutto, perché quando andavo a scuola io non c’erano maestrine così?