Nell’interessante spazio web “vorreidire.com“, una sorta di palestra aperta al confronto e alle idee, si trovano interessanti riflessioni cui fanno seguito più o meno sagaci e talvolta salaci commenti da parte dei visitatori. Una delle ultime discussioni aperte da un utente anonimo (Savonarola?) e’ riportata sotto il titolo “Diatriba cristiani-atei“. Il testo è un durissimo atto di accusa, che riportiamo integralmente:
Devo confessare una cosa: è da un po’ di tempo a questa parte che non sopporto nè i cristiani e nè gli atei perchè mi sembrano solo due faccie della stessa medaglia, incapaci di ascoltarsi l’un l’altro, ottusi come non mai, impegnati più ad avere ragione sul piano personale che a indagare effettivamente sulle posizioni di ognuno. Siete uguali! Perchè l’uno ha fede in un Dio o principio che sorregga la realtà e l’altro ha fede nel fatto che non esista un Dio o principio che sorregga la realtà ed entrambi non avete prove per affermare assolutamente la vostra realtà, ecco perchè siete uguali. Se qualcuno cerca di dirvi questo subito vi incazzate e iniziate a chiudervi e ad insultare. Siete solo benpensanti a cui non frega un cazzo la ricerca della VERITA’ ma solo del prevalere sull’altro della vostra personale ragione e sentirvi appagati in questo, anche utilizzando delle argomentazioni che non sapete portare avanti perchè sennò scoprirebbero la loro inconsistenza, approfittandosi delle mezze parole o delle stupide ambiguità per accusare e spergiurare. Questo è il mio sfogo maturato dopo molte discussioni con atei e cristiani praticanti.
Sorge, spontanea, una domanda: e se uno è un calvinista zoroastristrico vedico, avventizio del settimo anno?
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