A Firenze, alla vigilia del referendum (consultivo) sulla costruzione della nuova linea della tramvia, il sedicente futurista Cecchini, noto per aver tinto di rosso la fontana di Trevi e aver gettato migliaia di palline colorate dalla scalinata di Trinità dei Monti, ha presenziato una clamorosa azione di protesta, dipingendo i corpi di alcune modelle in topless quella che lui stesso ha definito una “performance contro l’arroganza del potere”. Contrario alla costruzione della tramvia, Mafarka-Cecchini era accompagnato da Razzanelli, esponente locale dell’UDC e tra i promotori del referendum. Li ha poi raggiunti anche Vittorio Sgarbi, anch’egli in prima linea nella campagna per il No alla tramvia, che si è fiondato nel locale dove si teneva l’happening non appena lo hanno informato che lì c’era della gnocca.
Euforia, intanto, negli ambienti degli amanti del porno-soft. Interpellato dalla stampa, il portavoce dell’ANFP, (Associazione Nazionale Frequentatori Privé), presente alla performance di Cecchini, si è dichiarato entusiasta di questa singolare forma di protesta politica. “Stiamo organizzando torpedoni per presenziare alle prossime manifestazioni contro la TAV” - ha affermato asciugandosi un filo di bava all’angolo della bocca - “Se per una tramvia ci fanno vedere le tette, per l’alta velocità possiamo ragionevolmente sperare di ammirare il bersaglio grosso”. Da sottolineare, l’azzeccatissimo slogan usato da Cecchini per la sua protesta: “Firenze non si tocca”. Un genio.
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Ogni forma di protesta in Italia trova sempre nuovi accoliti che per interessi propri appoggia questa o quella senza peritarsi di far conoscere le eventuali vere ragioni di questa protesta. Nel caso specifico mi par di cogliere che la faccenda è innanzitutto di interesse locale,non vedo quindi la necessità di sbandierare la questione a livello nazionale,a meno di interessi di più basso profilo. Se questa benedetta tranvia distrugge palazzi storici,opere di rilevante bellezza o altro di questo simile,NON DEVE ESSERE FATTA. Se invece la cosa è in altri termini,non rompete i “maroni”. Di donne nude poi,ne abbiamo viste abbastanza,di verniciate altrettante,se proprio volete divertirvi in tal senso,vista la vostra ignoranza,guardate che esistono posti,luoghi e mezzi con i quali potreste anche distruggervi.
Che l’interesse sia locale è vero solo in parte (sarebbe come dire che la questioni rifiuti di Napoli sia un affare campano). Firenze - che non è l’ultima città d’Italia - costituisce sotto questo aspetto un banco di prova per valutare come si intenda gestire i trasporti pubblici in un’area metropolitana di medio-grandi proporzioni (il progetto non riguarda solo Firenze, ma anche i Comuni limitrofi). Al di là della protesta cialtronesca (altro che futurismo…) le perplessità effettivamente non mancano. Il progetto prevede che la tramvia transiti da piazza Duomo (sai che panorama…). Inoltre la si è progettata senza minimamente inserirla in una rete integrata dei trasporti pubblici (quindi così com’è non servirà a limitare il traffico privato). Si teme che i costi aumentino in modo esponenziale (com’è successo con la linea. Insomma, chi critica lo fa adducendo motivazioni tutt’altro che bislacche. L’unico neo è che l’opposizione, che ha deciso di cavalcare la protesta, a suo tempo lasciò passare la cosa in pratica senza opporsi…