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Archive for dicembre 2006

drink.gifParafrasando il bardo
(e naturalmente toccandosi in ogni dove per la chiusa):

Youre a bum
Youre a punk
Youre an old slut on junk
Lying there almost dead on a drip in that bed
You scumbag, you maggot
You cheap lousy faggot
Happy New Year your arse
I pray God its our last

The Pogues, Fairytale of New York

Buon 1997 a tutti da Cymbalus!

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ibid.gif “… come dice Ibid nel suo famoso Vite dei Poeti.”
dal tema di uno studente

 

 

L’idea erronea che Ibid sia l’autore delle Vite dei Poeti è tanto frequente, perfino tra coloro che si vantano di possedere un certo livello culturale, che val la pena di correggerla. Dovrebbe essere un fatto risaputo, ormai, che fu Cfr. il responsabile di quell’opera. Il capolavoro di Ibid è invece il famoso Op. Cit. nel quale sistematizzò in modo definitivo tutte le correnti minori più significative della poesia greco-romana: e con ammirevole acume, se si considera l’epoca soprendentemente tarda in cui Ibid scrisse.

Howard Phillips Lovecraft, Ibid (1928)

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shine.gifWendy, tesoro, luce della mia vita!
Non ti faro’ niente. Solo che devi lasciarmi finire la frase.
Ho detto che non ti faro’ niente.
Soltanto, quella testa te la spacco in due, quella tua testolina te la faccio a pezzi!

Jack Torrance (Jack Nicholson), Shining (1980)

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prince.gif

HRH The Duke of Edinburgh, Lt Philip Mountbatten, HRH Prince Philippos of Greece and Denmark, a.k.a. Filippo di Edimburgo è un inguaribile gaffeur. Nella sua lunga carriera di principe consorte ne ha collezionate una infinità, nel corso dei mille eventi ufficiali a cui il suo rango lo porta a prendere parte. Eccone un breve panorama

1966 – Filippo cerca di entrare nelle simpatie delle casalinghe britanniche e si lascia andare ad un commento lapidario: “Le donne inglesi” – dichiara ai giornali – “non sanno cucinare”. Un contributo alle nascenti battaglie per l’emancipazione femminile.

1969 – Tom Jones, cantante pop gallese dalla voce potentissima, si esibisce per i Windsor. Al termine del concerto Filippo si congratula con lui, domandando incuriosito: “Con che cosa fa i gargarismi, con i sassi?”

1981 – L’Inghilterra, in piena recessione, sta subendo la “cura Thatcher”. Il malcontento tra i senza lavoro cresce drammaticamente. Filippo è un po’ seccato e sbotta: “Prima dicono che vogliono più tempo libero. Ora si lamentano che sono disoccupati”. Meglio delle brioches di Maria Antonietta.

1984 – I reali sono in visita in Kenya, ex possedimento inglese. Una giovane in costume locale gli porge un dono: “Lei è una donna, vero?”, chiede perplesso il principe.

1986 – Storica visita di Stato della regina Elisabetta in Cina. Filippo è al suo fianco, come sempre. Ai giornalisti che gli chiedono un giudizio su Pechino risponde lapidario: “Orrenda”. Poi conclude in bellezza rivolgendosi ad un gruppo di universitari inglesi che stanno effettuando un soggiorno di studi nella capitale cinese: “Attenti, se restate qui troppo a lungo vi verranno gli occhi a mandorla”.
Nello stesso anno completa l’opera e, durante un convegno organizzato dal WWF, si lancia in una delirante annotazione: “Qualunque cosa che ha quattro gambe e non è una sedia, che ha due ali e vola ma non è un aeroplano, che nuota ma non è un sottomarino, i Cantonesi se la mangiano”.

1992 – Durante una visita ad un parco naturalistico in Australia gli chiedono di abbracciare un tenero cucciolo di koala. Filippo è preoccupato: “Oh, no” – bofonchia – “mi prenderò qualche dannato malanno”.

1993 – Durante una visita in Ungheria si imbatte occasionalmente in un connazionale. Dopo una rapida occhiata, di fronte a nugoli di giornalisti locali prorompe: “Vedo che lei non è qui da molto. Non ha ancora la pancia”.

Nello stesso anno, rischia il linciaggio ad opera dei residenti della cittadina scozzese di Lockerbie. Durante una visita sul luogo dove si era schiantato l’aereo della Pan Am, provocando morti e distruzione, rivolgendosi ad un abitante del luogo si lancia in una ardita similitudine: “Dicono che dopo un incendio sia proprio l’acqua usata per spegnerlo a provocare i maggiori danni. Pensi che noi, dopo l’incendio, stiamo ancora cercando di asciugare il castello di Windsor”.

1994 – Durante un incontro con la comunità delle Isole Cayman chiede, interessato, ad un abitante del luogo: “E’ vero che molti di voi discendono da pirati?”

1995 – Nel corso di un incontro con un istruttore di guida scozzese domanda interessato al poveretto: “Come riesce a mantenere sobri i suoi clienti abbastanza a lungo perché prendano la patente?”

1996 – In Inghilterra è in corso un dibattito sulla restrizione del possesso di armi da fuoco per usi sportivi. Incalzato dalla stampa, Filippo fornisce il suo punto di vista: “Non esiste alcuna prova del fatto che gente che usa le armi per sport sia più pericolosa di quella che adopera mazze da golf, racchette da tennis o mazze da cricket”. Uno smash come arma letale.

1999 – Visita ufficiale alla neo-istituita Assemblea nazionale gallese. Filippo si accorge che una delegazione della British Deaf Association, l’Associazione britannica dei non-udenti, è stata sistemata proprio accanto alla fanfara che esegue gli inni ufficiali. Avvicinatosi alla delegazione dichiara, indicando i musicisti: “Siete sordi? Non c’è da meravigliarsi, visto dove vi hanno sistemato”.

2002 – Visita ufficiale dei regnanti in Australia per celebrare il Golden Jubilee di Elisabetta. Nel corso di un incontro con un gruppo folkloristico aborigeno, dopo averne attentamente osservati i manufatti, chiede: “continuate ancora a tirarvi le frecce gli uni con gli altri?”. Mr.Brim, 42 anni, aborigeno ed imprenditore di successo, lo rassicura: “No. Ormai non più”.

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michael_dukakis_in_tank.jpg

Michael Dukakis. Figlio di immigrati greci, cugino dell’attrice Olympia, a più riprese governatore del Massachussets per il partito democratico. Nel 1988 fronteggiò George Bush senior in una campagna elettorale senza esclusione di colpi ma che vedeva proprio i democratici come favoriti. La sua sorte politica fu irrimediabilmente segnata da una incredibile autorete mediatica. Accusato di essere troppo “liberal” e di tendenze pacifiste (Dukakis aveva proposto dei tagli al progetto di “scudo stellare” promosso da Reagan), decise di farsi ritrarre a bordo di un carro armato Abrams M1. L’idea era quella di imitare Margaret Thatcher, la “Lady di Ferro” inglese, che era stata immortalata in una posa analoga in una storica foto nel 1986. Il risultato fu però disastroso. Dukakis, sfoggiando una espressione degna dello sfigato interpretato da Rick Moranis in “Ghostbusters”, sbucava dalla torretta del tank con un elmetto due volte più grande, indossando un improbabile cravattone. Gli avversari colsero al volo l’occasione: “Volete che quest’uomo sia il vostro comandante in capo?” fu la domanda che posero agli elettori. Vinse, anche se di poco, Bush padre. Il carro di Dukakis non era, evidentemente, quello del vincitore.

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Stranamore

reagan.gifRonald Wilson Reagan (1911-2004). Ex attore di Hollywood. Repubblicano. Governatore della California e presidente degli Stati Uniti dal 1981 al 1989, sostenitore della lotta contro l’Unione Sovietica, “l’impero del male”. Nel 1984, prima del suo discorso radiofonico alla nazione, gli venne chiesto di fare una prova microfono per testare i livelli dell’audio.  Non accorgendosi che il microfono era acceso, Reagan pronunciò per scherzo le seguenti parole: “Miei cari americani. Sono onorato di informarvi che ho appena firmato una legge che metterà al bando per sempre la Russia. Cominciamo a bombardare tra cinque minuti“.

Un secondo dopo, il livello DEFCON (Defense Condition, il pre-allarme per il lancio dei missili nucleari) toccò uno dei suoi massimi nell’intera storia della guerra fredda.
Non bastava il vecchio “Ssa.. Ssa…Prova… Prova”?

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foot.gifMichael Mackintosh Foot (1913). Esponente della sinistra laburista e leader del partito dal 1980 al 1983. Condusse la campagna elettorale del 1983 contro Margaret Thatcher, andando incontro alla più cocente sconfitta del suo partito dal 1945.

Dopo il voto, Gerald Kaufman, ministro laburista negli anni ’70, fornì un suo lapidario parere sul programma elettorale sostenuto da Foot: “Il biglietto di suicidio più lungo della storia”.

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