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Archive for febbraio 2008

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Fabrizio Cannonero, quarant’anni, operaio della Culmv è morto precipitando dalla gru con la quale stava lavorando alle operazioni di carico e scarico delle merci di una nave mercantile ancorata al molo Sech del porto di Genova. A seguito di questa ennesima tragedia sul lavoro, è stato decretato immediatamente uno sciopero di 48 ore.

Costernazione e solidarietà ai familiari della vittima sono giunti dagli esponenti di tutte le forze dell’arco costituzionale. “Occorre dare un segnale forte e chiaro per risolvere alla radice questo problema” – ha dichiarato UolterUeltroni – “Stiamo perciò valutando la possibilità di candidare nelle nostre liste un collega del lavoratore scomparso”.

Vivalitalia.

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salvuccio.jpgTempi duri per i tutori dell’ordine in ogni parte del mondo. Negli Stati Uniti, alcuni agenti della polizia di Hamilton (Ohio) si sono lasciati sfuggire un detenuto durante un trasferimento. L’episodio è stato ripreso da alcune telecamere a circuito chiuso e diffuso in rete, con grande disappunto delle autorità locali. Nelle immagini si nota il fuggiasco (con regolamentare tutina color arancio-guantanamo) precipitarsi fuori dal mezzo che lo trasportava, inutilmente inseguito da alcuni agenti con evidenti problemi di sovrappeso.

Se i delinquenti americani devono guadagnarsi la libertà facendo jogging, i mafiosi nostrani hanno invece vita decisamente più facile. Al figlio di Totò Riina, Giuseppe Salvatore, detto “Salvuccio” (già condannato in appello a 8 anni per associazione mafiosa), è bastato attendere che la Cassazione decretasse la scadenza dei termini di custodia. Abbigliato in stile paninaro, con elegante piumino bianco senza maniche, e maglioncino rosa, il giovane è uscito con fare annoiato dal carcere, allontanandosi poi su una lussuosa Mercedes nera. “Una vera disdetta” – hanno commentato alcuni esperti del settore – “di questo passo i nostri criminali perderanno condizione atletica e non saranno più in grado di primeggiare come in passato su quelli degli altri paesi”. Un altro segno del declino del nostro paese.

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corruzione.gifDopo le prime anticipazioni di oggi, dalla stampa internazionale emergono sempre maggiori particolari sullo scandalo bancario in Liechtenstein. L’evasione fiscale sarebbe solo un aspetto tutto sommato minore di una vicenda che travalicherebbe i confini del piccolo principato con capitale Vaduz e che invece nasconderebbe un giro di fondi neri utilizzati per l’illecito finanziamento di partiti, uomini politici, giornalisti ed imprenditori. Tra i personaggi coinvolti figurerebbero più di una settantina di uomini politici, deputati e senatori, appartenenti in pratica a tutto l’arco costituzionale. Tra questi, ha dichiarato agli inquirenti uno degli indagati, l’ex amministratore delegato della filiale di una Banca romana in Liechtenstein Giuseppe Tanlongo, anche alcuni ex presidenti del Consiglio.

Trattenuto dalle autorità del principato, Tanlongo e il cassiere dell’istituto romano, Lazzaroni, sono accusati di evasione fiscale e di aver prelevato denaro dalle casse del loro istituto per finanziare illecitamente alcuni partiti politici per una cifra calcolata intorno ai dieci milioni. Oltre che nelle mani di uomini politici, che le avrebbero utilizzate per finanziare la campagna elettorale dei loro schieramenti ma anche per spregiudicate operazioni finanziarie personali, le somme sarebbero servite per favorire operazioni speculative di “circoli affaristici” non ben precisati oltre che a corrompere alcuni giornalisti per evitare fughe di notizie.

Partecipi dello scandalo sarebbero stati inoltre altri istituti, in particolare la banca privata londinese Sanders & Co. che, su iniziativa dello stesso Tanlongo, per tramite del figlio, avrebbe coperto gli ammanchi con false dichiarazioni per un totale di nove milioni. Oltre a Tanlongo, suo figlio e i fratelli Michele e Edgardo Lazzaroni (in pratica i vertici della filiale di Vaduz della Banca romana), tra gli indagati nei confronti dei quali sarebbero già stati spiccati mandati di cattura internazionali figurerebbero un imprenditore, il commendator Antonio Monzilli, il senatore Emanuele Notarbartolo e il deputato Rocco De Zerbi. Inoltre, voci sempre più insistenti riferiscono che le autorità inquirenti stanno indirizzando le loro attenzioni alla moglie di un ex presidente del Consiglio cui Tanlongo avrebbe versato cospicue somme per finanziare alcuni investimenti di natura personale.

Si attendono sviluppi anche se è già possibile anticipare che si preannuncia uno scandalo di proporzioni inusitate. Il tutto nel mezzo di una campagna elettorale tra le più delicate della storia recente d’Italia.

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Dopo le feroci polemiche suscitate negli Stati Uniti all’indomani della pubblicazione delle foto di Barak Obama in costume arabo (avvenuta, pare, su segnalazione dei collaboratori di Hillary Clinton), anche il confronto politico nostrano si infiamma con la diffusione di immagini, forse altrettanto compromettenti, di alcuni dei politici avversari del PD di UolterUeltroni . Anche in questo caso, l’istantanea, che comunque appare scattata qualche tempo fa, sarebbe stata diffusa da non ben precisati avversari dei politici che vi appaiono ritratti e potrebbe essere utilizzata per metterne in cattiva luce alcune delle prese di posizione, soprattutto in tema di famiglia e unioni di fatto. Riportiamo la foto solo per dovere di cronaca, stigmatizzando un uso così volgare dei mezzi di comunicazione a scopi biecamente propagandistici.

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