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Archive for the ‘fantascienza’ Category

Potenza del web 2.0: il 9 aprile scorso, ispirato all’ennesima dichiarazione dadaista del candidato premier del PdL Silvio Berlusconi (quella sul test di sanità mentale ai giudici, come qualcuno ricorderà), mi ero lasciato pindaricamente trascinare verso le dimensioni alternative che la mente – libera da ogni legame con logica e senso comune – riesce a raggiungere in certi particolari momenti di grazia.

Insomma: le parole del cavaliere mi avevano richiamato alla memoria – sulla base dell’automatismo psichico esaltato nel Manifesto del Surrealismo (uno dei capisaldi, insieme al Manuale dell’agente della Vorverk folletto e alla enciclopedia I quindici della formazione ideologica dell’uomo di Arcore) – un passo del più famoso romanzo di Joseph Heller nel quale il concetto di follìa viene ribaltato con lo scopo di spiazzare il lettore, di stupirlo lasciandogli in bocca il gusto dolce e amaro della satira.

In “comma 22” Heller fornisce una rappresentazione velenosa del militarismo guerrafondaio e dell’ottusa burocrazia che spesso lo governa. Applicando il cosiddetto paradosso di Jourdain (basato sul meccanismo “La frase seguente è falsa. La frase precedente è vera “), Heller inventava la regola che recita, in soldoni: “Chi è pazzo può chiedere di essere esonerato dal servizio al fronte” ma (comma 22), “Chiunque chieda di essere esonerato dal servizio al fronte non è pazzo”.

L’affermazione (che il grande Bonvi avrebbe tra l’altro ripreso nelle sue Sturmtruppen) mi piaceva talmente che, come vi hoi detto, ci ho scritto su un post. Che parlava di una proposta (inventata) di ritorno alla leva obbligatoria, previo però test mentale basato proprio sul comma 22 di cui sopra.

Per un po’ non è successo nulla. Poi, negli ultimi 2-3 giorni, il blog ha registrato uno strano incremento di ingressi proprio su questa “notizia”. Ingressi che provenivano da alcuni forum.

Sono andato a vedere , con mia grande meraviglia, ho scoperto che, prima il forum di militari.info e poi il forum dell’esercito italiano ne discutevano prendendola per vera.

A questo punto, dopo essermi riletto quello che avevo scritto (link compresi), non sapevo se ridere o mettermi a piangere.

Ai tempi della guerra fredda, il termine “Disinformacija” indicava la tecnica di guerra psicologica condotta tra i blocchi contrapposti a suon di notizie false, depistaggi, affermazioni tendenziose volte a disorientare il nemico.

Insomma: pensavo di scrivere la solita stronzata e mi sono ritrovato dipendente del Primo Direttorato Centrale del KGB, il celebre servizio segreto dell’Unione Sovietica a cui peraltro appartenne un caro amico di Silvio Berlusconi, Vladimir Putin.

A questo punto, chiarisco che quel post era un semplice parto della fantasia (qualcuno dirà malata) del sottoscritto. Non c’è nulla di vero. Era uno scherzo. I volontari che, spesso tra mille disagi e con sacrificio stanno prestando servizio adesso non hanno motivi per cui preoccuparsi. Né ne hanno i non violenti e gli obiettori. Non c’è nessuna cartolina precetto in arrivo e non c’è motivo per temere l’arrivo a casa vostra del postino (sempre che non si tratti di un inviato della De Filippi, naturalmente).

Insomma: ragazzi, tranquilli: la naja non torna.

Almeno per ora…

Dasvidania a tutti.

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“Il pubblico accusatore deve essere sottoposto periodicamente ad esami che ne attestino la sanità mentale”, ha dichiarato ieri a Savona un Silvio Berlusconi che, come il buon frate Remigio da Varagine, man mano che si avvicinano i giorni del voto, si dimostra sempre più ispirato.

Oggi, dai microfoni della trasmissione RAI “Radio Anch’io” parlando del servizio militare, “il – candidato – premier – dello – schieramento – a – noi – avverso (come lo definisce Uolter Ueltroni, ricorrendo a una parafrasi degna della lingua dei nativi americani) ha invece reso nota – a sorpresa – l’intenzione di reintrodurre il servizio militare per tutti i cittadini italiani – ragazzi e ragazze – che abbiano compiuto il 18° anno di età.

“Il servizio di leva sarà nuovamente obbligatorio” – ha dichiarato Berlusconi. Che poi si è affrettato a puntualizzare: “Verrà comunque inserita una speciale clausola che garantirà di fatto gli obiettori, facendo sì che siano chiamati sotto le armi solo coloro che lo vogliano effettivamente”.

“All’attuale legge sul servizio militare che consta di 11 articoli” – ha concluso il leader del PdL – “ne verrà aggiunto un dodicesimo proprio a tutela dei diritti degli obiettori di coscienza”.

L’articolo, si è saputo più tardi, è stato elaborato da uno dei membri del mio brain trust, lo statunitense Joseph Heller“, lo stesso che ha scritto il discorso di Savona ed elaborato la proposta di test mentale per i giudici.

Ecco il testo dell’articolo.

Articolo 12 – Comma 1
L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.
Articolo 12 – Comma 22
Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.

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Sei d’accordo con la riunificazione dell’Austria con il Reich tedesco
avvenuta il 13 marzo 1938 e voti per la lista del nostro
Führer Adolf Hitler?

SI

no

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Prosegue il nostro corso a distanza di gestione creativa delle risorse umane per giovani aspiranti top manager (altro che Scuola Radio Elettra!). Dopo la prolusione di storia del grognard Luca Luciani, ecco il vulcanico Ennio Doris, fondatore e capo esecutivo della banca Mediolanum, galvanizzare i suoi eroici promotori finanziari stretti a coorte e spernacchiare sprezzante detrattori e concorrenza.

Ne escono finalmente svelati i modelli di riferimento della finanza e dell’economia made in Italy: la sagacia tattica di NapoleTone Bonaparte a Waterloo, l’ardimento di Mel Gibson di Braveheart, l’autostima e il fervore mistico dei telepredicatori americani e l’ironia sarcastica di Crusty il Clown.

E poi certe Cassandre dall’estero parlano di crescita zero

Buona visione.

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parallel.jpgIn uno dei suoi lavori di taglio divulgativo più noti, il fisico americano di origini giapponesi Michio Kaku ribadisce ciò che gli studiosi di questa disciplina conoscono ormai da tempo, ovvero la fondatezza dell’esistenza del multiverso. In altri termini, l’esistenza di universi paralleli. Su questa eventualità si sono costruiti del resto decine di racconti e di pellicole di fantascienza.

Possono dunque esistere mondi separati semplicemente da un singolo evento quantistico, mondi in cui la Germania nazista ha trionfato nella seconda guerra mondiale (come nell’Uomo nell’alto castello, più noto da noi come La svastica sul sole, o in Fatherland, romanzi rispettivamente di Philip K. Dick e Robert Harris), mondi in cui la Russia sovietica domina su tutta l’Europa, mondi in cui i Turchi hanno vinto a Lepanto, mondi in cui la Campania è all’avanguardia nella raccolta nel riciclaggio dei rifiuti e così via.

“Scivolare da uno di questi mondi all’altro” – ci avverte Kaku – “è compatibile con le leggi della fisica, ma è estremamente improbabile”. In realtà, pare invece che qualcuno ci sia riuscito: i nostri politici e i loro attivisti. Come spiegare altrimenti certe iniziative di alcuni candidati alle elezioni del prossimo aprile?

 

(altro…)

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“L’oggetto è vuoto… non finisce mai… e… oh, mio Dio! …è pieno di stelle!

Arthur Charles Clarke (1917-2008)

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Saluto… Romano

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