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Archive for the ‘istruzione’ Category

dick.jpgSulla scia della straordinaria performance oratoria del top manager Telecom Luca Luciani, che ha arringato i suoi fedelissimi esaltando le doti di stratega di Napoleone a Waterloo, forniamo alcuni ulteriori esempi di grandi trionfi militari ad usum (1) di altri maghi del “fare impresa” che tengono alto il nome del nostro paese, oltre che la sua economia, con le loro doti e la loro preparazione personale.

Un primo esempio è certamente quello che, il 10 agosto dell’anno 490 avanti Cristo, nell’assolata piana di Maratona, simile per certi versi a quella di Waterloo dove Napoleone celebrò il suo trionfo su Wellington (poi esiliato a Sant’Elena), vide consumarsi la famosa vittoria del brillante Artaferne contro l’esercito degli Elleni guidato dall’inetto Milziade.

Com’è noto, dopo lo scontro un valoroso soldato persiano percorse prima a nuoto e poi a corsa le migliaia di chilometri che separavano la piana di Maratona (in Grecia) da Persepoli capitale dell’Impero di re Dario I il Grande (nell’attuale Iran). Il prode (nel senso di persiano, non di Romano) ebbe appena il tempo di annunciare la buona notizia prima di cadere a terra fulminato da un infarto. E’ infatti in onore di quell’oscuro membro delle falangi persiane – vittoriose contro i greci – che nelle olimpiadi moderne si corre la celebre Maratona, un misto di nuoto e corsa per uomini temprati a sforzi sovraumani.

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headache.jpgLa Lingua tedesca è facile. Chi sa il Latino ed è abituato alle declinazioni la impara come niente. Questo, almeno, dicono i professori di tedesco alla prima lezione. E cominciate a studiare: der, des, dem, den, die, der, der, die e via di seguito. È semplicissimo… Ogni cosa ha un proprio nome. Impossibile sbagliare.

Quando avete fatto un po’ di pratica vi consigliano poi di consultare, giusto per fare un po’ di pratica, un particolare libro in lingua tedesca. È un magnifico volume, rilegato in tela, pubblicato a Lipsia e tratta degli usi e costumi dei Khoi-Khoi, più noti come Ottentotti (Hottentotten), una popolazione africana della Namibia. Vi si dice che nel territorio dove vive questa etnìa i canguri (Beutelratten) si trovano in grande numero e che vengono solitamente catturati e rinchiusi in gabbie (Kotter) munite di copertura (Lattengitter) per proteggerli dalle intemperie. In Tedesco, queste specifiche gabbie vengono chiamate Lattengitterkotter e il canguro prigioniero viene conseguentemente denominato Lattengitterkotterbeutelratte.

Ma il libro dice dell’altro. Dice che un giorno gli Ottentotti imprigionano un assassino (Attentäter), uccisore di una madre Ottentotta (Hottentottenmutter) che ha due bimbi ebeti e balbuzienti (Stottertrottel). Per indicare questa povera donna il tedesco ha una parola precisa: Hottentottenstottertrottelmutter. Anche quel disgraziato del suo assassino ha un nome ed uno solo: è un maledetto Hottentottenstottertrottelmutterattentäter, che Dio lo fulmini.

L’assassino – prosegue la storia – è catturato ed immediatamente rinchiuso, come tutti gli Attentäter, in un’angusta gabbia da canguro, cioè una Beutelrattenlattengitterkotter. Il delinquente riesce però ad evadere. Ben presto, tuttavia, cade nelle mani di un ardimentoso guerriero Ottentotto che lo trascina dinnanzi al capo del villaggio.

Gli Ottentotti, popolo colto ed amante dello Sturm und Drang, usano infarcire la loro lingua madre con i vocaboli cantati dagli immortali Goethe e Schiller.

– Ho catturato l`Attentäter! – esclama orgogliosamente il guerriero.
– Quale? – gli domanda il capo (che essendo germanofilo è molto pignolo).
– Il Il Lattengitterkotterbeutelrattenattentäter – balbetta il guerriero (e non potrebbe fare altrimenti dato che la parola ottentotto deriva dall’olandese Hottentotten, che significa balbuziente).
– Quale? – obietta il capo – Ce ne sono parecchi!
– Non sono sicuro – risponde l’indigeno – ma penso proprio che sia l’Hottentottenstottertrottelmutterattentäter.
– Eh, Teufel (diavolo)! – impreca il capo abbozzando un sorriso compiaciuto – Non lo potevi dire subito che hai catturato l’Hottentottenstottertrottelmutterlattengitterkotterbeutelrattenattentäter?

Come vedete, il Tedesco è facilissimo.
Basta solo un po’ d’applicazione e di buona volontà.

Auf Wiedersehen a tutti.

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toungue.jpgVuoi migliorare la tua pronuncia inglese? Vuoi fare un figurone con i danarosi clienti d’oltre Oceano che il tuo capo di ha chiesto di portare in giro per mezza città o con la squillo-escort d’oltre Manica affittata con la carta di credito di tua moglie? Vuoi stupire la tua ragazza ordinando un “Juicy Lucy floating in pepper jack cheese” invece del solito, triste “cisburghe”?

Segui il metodo Cymbalus, messo a punto dalle lingue più guizzanti del mondo occidentale (dopo quelle di Emilio Fede e Linda Lovelace) e articolato in tre diversi livelli di difficoltà.

Raggiungi la perfezione: You can.

Stage 1 – Modulo beginners:
traduci la seguente frase:
“Tre Streghe guardano tre orologi Swatch. Quale strega guarda quale Orologio Swatch?”
pronuncia a voce alta:
Three witches watch three Swatch watches. Which Witch watch which Swatch Watch?

Stage 2 – Modulo advanced:
traduci la seguente frase:
“Tre streghe ‘trans’ guardano I cinturini di tre orologi Swatch. Quale strega trans guarda i cinturini di quale orologio Swatch?”
pronuncia a voce alta:
Three switched Witches watch three Swatch watch switches. Which switched Witch watch Which Swatch watch switch?

Stage 3 – Modulo per masters:
traduci la seguente frase:
“Tre Streghe svedesi transessuali guardano i cinturini di tre orologi ‘Swatch’ svizzeri. Quale strega svedese transessuale guarda quale cinturino di quale orologio ‘Swatch’ svizzero?”
pronuncia a voce alta:
Three Swedish switched witches watch three Swiss Swatch watch switches. Which Swedish switched witch watch which Swiss Swatch watch switch?

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